Marina Militare Italiana
ITS Pietro Cavezzale
(A 5301)
1980 circa
Ex Uss Oyster Bay (AGP 6) - (AVP 28)



 
 
Storia e dati tecnici di Nave Cavezzale
Nave Cavezzale è stata una ex nave appoggio per idrovolanti dell'Us Navy "Barnegat Class". Entrata in servizio il 17 novembre 1943 con il nome Uss Oyster Bay (AVP 28), il 17 novembre 1943 fu convertita in AGP 6 (nave appoggio motosiluranti) ed il 3 gennaio 1949 nuovamente riconvertita in (AVP 28) fino al 23 ottobre 1957, data in cui venne trasferita in Italia e trasformata in nave appogio incursori della nostra marina: Nave Pietro Cavezzale (A 5301).
Adottata quale unità navale principale del COM.SUB.IN, è stata utilizzata per addestrare il Raggruppamento Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei"; fu dislocata a La Spezia e più precisamente al Varignano, sede del COM.SUB.IN, promontorio che costituisce l'estremità ovest del Golfo di La Spezia.

I dati tecnici dal sito web Ufficiale della Marina Militare
Cantiere: Lake Washington Shipyard, Houghton, Wa.
Impostato il 17.4.1942
Varo il 7.9.1942 come AVP-28, nave appoggio idrovolanti
In servizio US Navy il 17.11.1943 come AGP-6, nave appoggio motosiluranti (riclassificata dall’1.5.1943)
Radiata dall'US Navy il 12.4.1946
riacquisita dall' US Navy il 3.1.1949 come AVP-28
In servizio nella Marina Militare il 23.10.1957
Radiazione dalla Marina Militare il 31.3.1994
Venduta per demolizione nel febbraio 1996
Dislocamento: 1.766 tonns in carico leggero
2.592 o 2.800 tonns a pieno carico
Dimensioni: Lunghezza ft. 94.7 mt., 91.4 mt. tra le perpendicolari
larghezza 12.6 mt.
Immersione/pescaggio 4.1 mt.
Apparato motore: Due diesel Fairbanks Morse con doppi riduttori, 6.400 hp
Due generatori diesel di servizio da 200 kW e due da 100 kW,
due eliche
Velocità: 18,2 nodi
Autonomia: 4.500 miglia a 16 nodi
Armamento: US Navy
2 x 1  127 mm/38 DP (uno con scudo e uno senza)
4 x 2   40 mm (oppure 1 x 4 e 2 x 2 40mm)
4 x 2   20mm
Nella Marina Militare
inizialmente 1 x 76 mm/50 DP poi anche 2 x 1 40 mm
Radar (Cavezzale)  Type ASP/SN6 (sul tripode)
Equipaggio: 36 ufficiali, 304 graduati e comuni (fino a 367 come AVP)

Le mie considerazioni su questa costruzione
Sicuramente una valida esperienza in fatto di autocostruzione, ricordo comunque che questo modello è stato realizzato sulla base dello scafo prodotto dall'americana ISW Uss Mackinac (AVP 13) e per quanto riguarda le sovrastrutture , da quelle dell'AVP 28 (AGP 6) Uss Oyster Bay prodotte dalla Back-Aft Models del mio amico Carl Musselman. Ovviamente queste parti sono state ampiamente modificate per poter realizzare il Cavezzale.
Lo scafo in scala 1/350 della ISW purtroppo risulta essere più corto di 3 mm circa rispetto al dovuto! Mentre le sovrastrutture ben realizate sono state comunque modificate, e per ospitare inoltre, le due lance da 26 piedi. Le parti, totalmente autocostruite, sono: il grande traliccio, la tuga a poppa, la gru, che dopo l'arrivo in Italia della nave, fu decisamente potenziata e ingrandita nelle sue dimensioni, i tralicci che supportavano gli autogonfiabili nella zona poppiera della nave ed altri minuti oparticolari.
Purtroppo tutte queste autocostruzioni sono state effettuate senza la possibilità di consultare disegni, anche se giunti poi, a modello praticamente finito!
Ma con mia grande soddisfazione, ho potuto constatare che tutto alla fine corrispondeva! Preziose anche le numerosissime foto che ho ricevuto (collezioni private di personale imbarcato), che mi hanno permesso di vedere tutti i minuti dettagli sul ponte! Quest'ultimi sono stati realizzati grazie all'utilizzo di svariati set in resina della francese L'Arsenal e, per quanto riguarda il radar, grazie al set di fotoincisioni della Gold Medal Model, che riproduce tutti i principali radar di costruzione americana nel dopoguerra in scala 1/350!
Come sempre, alla fine "mi dico" avrei potuto fare meglio!  La fedeltà rispetto al vero di questo modello, personalmente la colloco all'85 - 90 %, ma si sa .... nessun modello è perfetto!
Questo modello lo considero un "prototipo" modellistico! E spero che Carl con la sua Back-Aft Models possa in un futuro prossimo realizzare, anche sulla base di questa mia esperienza, il vero "kit" di Nave Cavezzale in scala 1/350 e renderlo disponibile a tutti i modellisti che desiderano realizzarlo!
Nelle foto sotto il modello praticamente finito!
Un saluto a tutti
Luciano Rizzato
Il modello realizzato da Luciano
The ship model built by Luciano

Clicca qui per vedere
Il modello in resina di partenza / The starter resin kit


Le parti utilizzate




Introduzione al kit / Introduction to the kit
    Amici modellisti
Ho da poco terminato il Roma, ed eccomi qui a ripartire con un altro modello di nave italiana! Ho pensato di provare a realizzare il Pietro Cavezzale, nave appoggio degli Incursori della nostra Marina dal 1960 al 1993 circa.
Di fatto non esiste un kit specifico, pertanto va necessariamente utilizzato il kit in resina della Iron Shipwrights
USS Mackinac (AVP 13) nel caso di classico statico a scafo intero oppure il più recente waterline sempre in resina della Back-Aft Models del mio carissimo amico Carl Musselman e, per realizzare il Cavezzale, si dovrà comunque modificarli entrambi!
Come da mia "tradizione" procedo con il "full hull" utilizzando lo scafo pieno della Iron e le parti di sovrastrutture prodotte dalla Back-Aft Model, oltre alle numerose parti che dovranno essere autocostruite, in quanto il Cavezzale, giunto in Italia, fu ampiamente modificato.


Un ringraziamento speciale a / special thanks to
Carl T. Musselman - Giampiero Galeotti - Francesco Punzo
Maurizio Brescia - Francesco La Guardia

Porto di Genova 2 Febbraio 1973

Uss Oyster Bay (AGP-6)


Uss Oyster Bay (AVP 28) ex (AGP 6)
pronto per il trasferimento in Italia
3 settembre 1957

Come sempre, sto effettuando una ricerca di foto e quant'altro necessario alla realizzazione, pertanto appena "pronto" partirò con la costruzione vera e propria. Già da una rapida occhiata allo scafo della Iron, prevedo un deciso intervento di riparazione, lo scafo è piuttosto "malconcio", oltre alla grande quantità di resina residuo di stampo presente sotto lo scafo che dovrà essere eliminata. Per quanto riguarda le parti che dovranno essere autocostruite, come precedentemente accennato, saranno analizzate di volta in volta. Vi ricordo che questo WIP sarà praticamente in tempo reale.

Lo scafo e parti di sovrastrutture
The hull and superstructure parts



Nelle foto sopra lo scafo in resina che sarà utilizzato come kit di partenza, ovviamente questo dovrà essere modificato esclusivamente nelle sovrastrutture. Nelle foto sotto le modifiche più importanti che si dovranno realizzare.

Tuga a poppa
In queste foto si evidenzia la modifica sul ponte a poppa, sul kit si dovrà prima asportare la piccola struttura a poppa indicata dalla freccia azzurra nella foto "1"; successivamente costrurire con del plasticard la struttura indicata dalla freccia  nella foto "2" e "3"
1
2
3
Zona centrale  - gru
Nelle foto sotto " 1 - 2 - 3", il particolare della gru, che in origine fu installata prima del trasferimento dell'unità in Italia ed esattamente nel periodo di riclassificazione da AGP in AVP, ma successivamente modificata e potenziata! Questa si dovrà completamente autocostruire. Da kit è disponibile solo il braccio in materiale fotoinciso.
1
2
3
Traliccio
In queste tre foto è visibile il tripode/traliccio applicato durante i lavori subiti dalla nave in Italia, sulla sua sommità il radar "americano" Type ASP/SN6.
Tuga a prua e Gun tube
Nelle tre foto sotto è visibile la zona prodiera, in particolare sull'estremità della tuga sono stati modificati i gun tube, per consentire il montaggio dei quattro avvolgitori di cavo, oltre al tipo di armamento diverso da quello americano.

Queste sono le più importanti modifiche/autocostruzioni da apportare al modello, ma ovviamente ve ne sono altre e neno visibili, quali i dettagli di ponte e altre due piccole gru posizionate a poppa (una per lato, anche queste dovranno essere autocostruite.