Kit in resina - scala 1/350

Incrociatore a Propulsione Nucleare
"Uss Bainbridge" (CGN 25)
1985 - 1990

PARTE II
    A questo punto, prima di procedere al completamento dei dettagli sulle sovrastrutture, ho pensato bene di realizzare  i complessi tralicci.
   Sono composti da fotoincisioni e parti in resina, quest'ultime sono risultate un pò scadenti e deformate, pertanto sono state "fotocopiate" su del plasticard e sostituite.
   In alcune foto si vede l'albero maestro completamente ricostruito con tondini in metallo e messo a confronto con quello in resina originale, la differenza è chiaramente visibile!


gli attrezzi per le fotoincisioni
    Nelle foto sopra, si vedono, i tralicci in varie fasi di realizzazione. Vengono applicate le mini draglie, i supporti angolari sotto le mensole ed infine  posizionati sul modello senza essere incollati a scopo dimostrativo. 
    A questo punto, è meglio completare il ponte principale, applicando le numerose decal del kit: zona di appontaggio a poppa, zona di rifornimento verticale a prua e tutte le delimitazioni di sicurezza interno ai lanciatori.
    Ora si passa a realizzare alcune componenti dell'elettronica, esattamente i quattro radar guida missili, in dotazione al kit e discretamente realizzati in metallo bianco. Necessitano di una buona pulizia di tutte le sbavature o residui di stampo. La colorazione non comporta alcuna difficoltà, per i tre sensori viene utilizzato il colore "STEEL ALC112" della ALCLAD II LACQUER.
    Inoltre si realizzano anche tutti gli autogonfiabili (in totale 16 - otto per lato), per applicarli ho dovuto autocostruire un mini telaio con avanzi di fotoincisioni, per poi appogiarli su in posizione inclinata 45° circa. Inoltre, con del filo di rame si creano dei pali di supporto tra i due ponti.  Nelle foto sottostanti tutti i dettagli appena descritti.
    Si prosegue con la realizzazione del modello, in queste foto è possibile vedere la preparazione dei radar in dotazione, ed esattamente gli SPG 48 - SPG 49 e SPS 10.
    Il kit dà la possibilità di realizzare l'SPG 48 in due modi (resina o fotoincisioni/resina). Io ho scelto la seconda PE + resina ma sostituiendo la parte in resina con una piccola autocostruzione in metallo.
    La ricostruzione è stata effettuata utilizzato un piccolissimo tondino di rame, su di esso sono stati praticati cinque fori. All'interno di questi passano cinque segmenti in rame di uguale lunghezza e successivamente sagomati.
    A questo punto l'SPG 48 è completamente in metallo e sicuramente più realistico!
    Decisamente più semplice la realizzazione del SPS 10 composto da sole due parti in fotoincisione
SPG 48   SPS 10

SPG 48

SPS 10
    Nelle foto sotto si vede la realizzazione del radar SPG 49, anche questo completamente in fotoinciso, composto da tre parti tutte da piegare e sagomare. La realizzazione non è particolarmente impegnativa.
    Importante .....dopo averlo assemblato... vanno asportati tutti gli eventuali eccessi di colla utilizzando l'apposita limetta per fotoincisioni!
Navy Modeling
    Nelle foto sopra, si vedono, i tralicci posizionati e fissati definitivamente con i radar al loro posto. Inoltre vengono posizionati anche i due sistemi MK-15 Vulcan Phalanx Close-In Weapons Systems (CIWS) per la difesa ravvicinata anti missile (ultima possibilità di difesa della nave)

Luciano Rizzato

PARTE III