Royal Navy
Incrociatore da battaglia
H.M.S.  Repulse 1941


Il modello finito

Red Devils
AWARDS 2017
Gold Master


Tipo Incrociatore da battaglia
Classe Renown
Ordinata 30 dicembre 1914
Costruttori John Brown & Company
Cantiere Clydebank
Impostata 25 gennaio 1915
Varata 8 gennaio 1916
Entrata in servizio 18 agosto 1916
Affondata 10 dicembre 1941 nel corso di un attacco aereo giapponese
Caratteristiche generali
Dislocamento 31.600  tonns
Lunghezza 242,07 mt.
Larghezza 27,42  mt.
Pescaggio 9 mt.
Propulsione 4 eliche
112.000 hp (83,5 MW)
Velocità 31,7 nodi  (59 km/h)
Autonomia 3.650 mn
Equipaggio 1.181
Armamento
Armamento artiglieria:
6 cannoni da 381 mm in torrette binate
9 cannoni da 102 mm in installazioni trinate
8 cannoni da 102 mm antiaerei in due installazioni binate e quattro singole
24 cannoni da 40 mm PomPom antiaerei in installazioni quadruple
8 cannoni da 20 mm Oerlikon antiaerei singoli

siluri:
8 tubi lanciasiluri da 533 mm
Motto  e  Crest
Qui Tangit Frangitur


Il kit Trumpeter e set di miglioramento utilizzati
Wooden deck for
HMS Repulse 1941
Set RS3503
HMS Repulse 1941
Update Resin Set
HMS Repulse 1941
La storia
L'HMS Repulse, è stato un incrociatore da battaglia della Royal Navy, costruito in Scozia nei cantieri navali della John Brown and Company e varato nel 1916. Il progetto iniziale della HMS Repulse era simile a quello delle unità Classe Revenge, ma durante la progettazione e costruzione, subì delle importanti modifiche, che ne ritardarono il varo, tanto che non poté prendere parte alla Battaglia Navale dello Jutland, ma anche troppo presto per poter porre rimedio ad alcuni gravi errori di progettazione/costruzione, riscontrati su incrociatori da battaglia, nel corso della battaglia navale dello Jutland (vedere Classe Invincible). La nave comunque partecipò alla prima guerra mondiale dal settembre del 1916, assegnata alla Grand Fleet, come nave ammiraglia del I° Squadrone Incrociatori da Battaglia della Royal Navy.
La HMS Repulse ebbe il suo battesimo del fuoco il 17 novembre 1917 nella Seconda battaglia di Heligoland Bight. Al comando del Capitano William Boyle ingaggiò un breve scontro con due navi da battaglia tedesche, la Kaiser e la Kaiserin, prima che queste si ritirassero. Il mese successivo rimase danneggiata in una collisione con l'incrociatore da battaglia Australia.
Nel periodo tra le due guerre mondiali, sulla HMS Repulse furono necessari numerosi interventi di manutenzione e miglioramenti, curiosamente in quel periodo, venne soprannominata dai suoi marinai HMS Repair. Mentre la gemella Renown venne soprannominata HMS Refit.
Tra il 1918 ed il 1920 subì la prima ricostruzione. La corazza da 152 mm venne rimpiazzata con una dello spessore di 230 mm. Venne anche aggiunta una sezione orizzontale da 152 mm, proteggendo una parte dello scafo inizialmente priva di corazzatura. Queste modifiche insieme all'aggiunta di protezioni antisommergibile sotto la linea di galleggiamento, portarono ad un aumento di dislocamento pari a 4.232 tonnellate. I tubi lanciasiluri, precedentemente posizionati sulla carena sommersi poco sotto la linea di galleggiamento, vennenro spostati sul ponte.
Tra il 1924 ed il 1925 l'insieme di pezzi da 102 mm e da 76 mm vennero sostituiti con soli pezzi da 102 mm ma con un maggiore angolo di tiro.
L'ultima importante serie di lavori venne portata avanti tra il 1933 ed il 1936, durante la quale la nave ricevette una ulteriore corazzatura, due cannoni da 40 mm "Pom Pom" antiaerei e mitragliatrici da 12,7 mm. Vennero posizionati anche due hangar, una catapulta e le attrezzature necessarie per un aereo da ricognizione. Inizialmente, gli aerei imbarcati erano i Blackburn Shark, rimpiazzati nel 1939 dai Fairey Swordfish e infine nel 1941 dai Supermarine Walrus.
Tornata in servizio attivo, la HMS Repulse fu trasferita nel Mediterraneo partecipando ai pattugliamenti effettuati dai paesi neutrali attorno alla penisola iberica durante la guerra civile spagnola. Nel luglio 1938 si trovava nel porto di Haifa durante le rivolte palestinesi di quell'estate.
Dallo scoppio della seconda guerra mondiale e, più precisamente nel settembre 1939, la HMS Repulse partecipò alla caccia delle unità corsare tedesche, il 25 novembre affondarono l'incrociatore ausiliario Rawalpindi senza però riuscire ad intercettare nessuna delle più importanti navi corsare tedesche.
Nel mese di dicembre ebbe compiti di scorta a convogli di trasporti truppe tra il
Canada ed il Regno Unito. L'inizio della Campagna di Norvegia vide impegnata la nave a scortare i posamine britannici nella zona.
Durante gli ultimi giorni della campagna di Norvegia, durante l'evacuazione delle truppe britanniche, la HMS Repulse venne distaccata per proteggere l'Islanda da una temuta invasione tedesca, in realtà non in atto. La nave venne quindi riassegnata alla protezione dei convogli fino ai primi giorni del 1941.
Nel gennaio 1941 partecipò alla caccia agli incrociatori da battaglia Scharnhorst e Gneisenau e nel mese di maggio prese parte all'operazione "Caccia alla Bismarck". Inizialmente era previsto che la nave scortasse il convoglio WS-8B diretto in Medio Oriente con rotta per il Capo di Buona Speranza ma venne dirottata insieme alle navi della Home Fleet per intercettare la grande nave da battaglia tedesca.
Ma la HMS Repulse, nelle prime fasi dello scontro 
rimase un pò distante, a causa della mancanza di carburante e, soprattutto, per  paura degli alti comandi di ripetere una perdita come quella della Hood.
Nel mese di agosto venne trasferita a Città del Capo, in Sudafrica, che lasciò nel mese di ottobre per dirigersi in India, dove giunse circa il 28 agosto  1941.
Alla fine del 1941, in seguito alle crescenti paure di una entrata in guerra dell'Impero giapponese, la HMS Repulse venne trasferita in Estremo Oriente per agire come deterrente per una possibile aggressione giapponese. Nei piani strategici dell'Ammiragliato era previsto il dispiegamento di una imponente flotta da battaglia, ma nella realtà a Singapore, si concentrarono forze navali corrispondenti ad un incompleto Squadrone.
Successivamente la HMS Repulse lasciò il porto di Singapore, insieme alla forza navale designata inizialmente come "Forza G" senza la copertura aerea di una portaerei. Poco dopo lo scoppio della guerra nel Pacifico con l'attacco a Pearl Harbor. Dall'8 dicembre 1941 la HMS Repulse insieme alla nave da battaglia Prince of Wales e a quattro cacciatorpediniere di scorta, furono impegnate in azioni per intercettare i convogli d'invasione giapponesi diretti in Malesia.
Il comandante della flotta, ridenominata Forza Z, l'Ammiraglio Tom Phillips, imbarcato sull'ammiraglia HMS Prince of Wales, decise di procedere con la missione nonostante la mancanza di copertura aerea, ritenendo che le forze giapponesi non avrebbero operato lontano dalla terraferma e soprattutto non credeva possibile che le proprie navi potessero essere danneggiate gravemente da attacchi aerei; infatti fino a quel momento della guerra nessuna nave da battaglia era mai stata affondata da un attacco aereo.
Il 10 dicembre 1941, dopo aver virato a sud, non avendo intercettato le forze d'invasione nipponiche, la Forza Z venne attaccata da 86 aerei giapponesi della 22º Flottiglia con base a Saigon, che attaccarono contemporaneamente le due navi da battaglia inglesi. Durante le prime fasi dell'attacco la Repulse riuscì ad evitare diversi attacchi lanciati dagli aerosiluranti giapponesi. Poco dopo però in un attacco a tenaglia sincronizzato la nave venne colpita da quattro o cinque siluri in rapida successione.
La HMS Repulse si inclinò rapidamente sul fianco sinistro, il Comandante a quel punto ordinò l'abbandono nave, che poco dopo, si rovesciò affondando alle ore 12.23.
La HMS Prince of Wales, anch'essa gravemente danneggiata da vari siluri, affondò più lentamente essendo più moderna e dotata di paratie stagne più resistenti. Questo infatti permise il salvataggio di un numero maggiore di marinai rispetto alla Repulse che affondò nel giro di pochi minuti.
I cacciatorpediniere Electra e Vampire andarono in soccorso della Repulse mentre l'Express recuperò i sopravvissuti della Prince of Wales. In totale 436 uomini dell'equipaggio scomparvero nell'affondamento. I cacciatorpediniere tornarono quindi a Singapore per portare in salvo i sopravvissuti.
Il luogo dove è stato individuato il relitto, è stato designato come "Luogo Protetto" dal 2001 in base alla Protection of Military Remains Act del 1986, in occasione del 60º anniversario dell'affondamento.

Le monografie di riferimento
Le foto dal web
Segue con la costruzione del modello